Isaia Mori Isaia Mori
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Album

Babbo Natale Show

Copertina babbo natale show
Data di uscita: 1 January 2013
Disponibile ora:

Recensione album

Come una Bandabardò che non vuole più smetterla con i brindisi. Come un circolo di cinemaniaci di film cult di serie B. Come una squadra di calcio che al posto degli schemi manda a memoria i cartoni giapponesi stile Sampei e la commedia all’italiana stile Bombolo. Isaia & gli 00 Talpa sono così. Nella loro sguaiataggine studiata e divertita, nel loro non-sense spinto all’estremo del gusto (buono o cattivo che sia: dipende dai punti di vista) c’è uno spirito goliardico che riesce a strappare applausi e sorrisi. C’è un’abbuffata di ironia innocua e trascinante. C’è l’eredità più vivace della tradizione demenziale tricolore.
Come i side-project all’americana, il «Babbo Natale show» è un cantiere aperto alle collaborazioni e alle contaminazioni. Un progetto nato nel 2003 dall’incontro fra Isaia Mori e Daniele Valli (ex Nunc Bibendum Est) con i fratelli Poddighe, Carlo e Andrea, veterani della scena rock alternativa bresciana. Se Isaia garantisce voce e chitarra classica mentre Valli suona il basso, se i Poddighe si danno ai cori dividendosi gli altri strumenti principali (batteria, chitarra elettrica e tastiera) mentre Davide Priori è uno showman alla Mangoni di Elio e le Storie Tese, non mancano gli ospiti speciali: Paolo Corti (percussioni) così come Stefano Caprini (fisarmonica, tastiere e voce), le Talpine che compongono il corpo di ballo e si profondono in cori femminili così come il presentatore Mirko Dettori.
Dalla title-track, posizionata non a caso in apertura, fino alla «Dama Bianca», da «Osteria» a «Luisella», passando per «Amo mia moglie» e «Cosce cosce», Isaia & gli 00 Talpa omaggiano con disinvoltura Cochi e Renato quanto gli Squallor, lo ska quanto il folk, il rock quanto il reggae. L’effetto è stordente ma piacevole, soprattutto dal vivo
- Gian Paolo Laffranchi - BresciaOggi - Mercoledì 20 Dicembre 2006